E.S.S.E. CONSULENTE PEDAGOGICO SPORTIVO
Referente: Salvatore GRASSO
Consulente Pedagogico Sportivo
Educare attraverso lo sport. Accompagnare la crescita. Promuovere ambienti sportivi sicuri, inclusivi e rispettosi.
Un punto di riferimento per tecnici dei settori giovanili, educatori e operatori interessati alla dimensione pedagogica dello sport.

Lo sport è anche educazione
L’Associazione Professionale E.S.S.E. Consulente Pedagogico Sportivo promuove la valorizzazione delle competenze educative applicate allo sport e la qualificazione della figura del Consulente Pedagogico Sportivo.
La sua missione è contribuire a una cultura sportiva che riconosca il valore della relazione educativa, dello sviluppo armonico della persona e della tutela dei giovani atleti.
L’Associazione promuove aggiornamento professionale, principi deontologici e buone pratiche, nell’ambito delle attività professionali non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla Legge 4/2013, ove applicabile.

Consulente Pedagogico Sportivo
Il registro professionale è dedicato alla figura che integra competenze pedagogiche, educative e relazionali nell’ambito dell’attività sportiva. È particolarmente pertinente per chi opera con bambini e adolescenti nelle società sportive e nei settori giovanili.
Educazione sportiva
Progettazione di esperienze formative orientate al rispetto, alla collaborazione, all’autonomia e alla crescita personale.
Supporto ai tecnici
Affiancamento educativo ad allenatori, istruttori, dirigenti e famiglie nelle dinamiche dei gruppi giovanili.
Tutela e inclusione
Diffusione di metodologie attente al benessere, alla prevenzione del disagio e alla costruzione di contesti accoglienti.

Una competenza preziosa per i settori giovanili
Il percorso di qualificazione professionale può interessare, in particolare:
- allenatori e istruttori dei settori giovanili;
- tecnici sportivi e responsabili dei vivai;
- educatori e professionisti con competenze pedagogiche;
- dirigenti e coordinatori di attività sportive rivolte ai minori;
- operatori impegnati nella promozione dello sport inclusivo.
L’accesso al registro è subordinato alla verifica dei requisiti previsti dall’Associazione: lo svolgimento di uno dei ruoli indicati non comporta automaticamente l’iscrizione.
Protezione dei minori e safeguarding
La riforma dello sport e le disposizioni dell’ordinamento sportivo hanno rafforzato l’attenzione alla tutela delle persone tesserate, con particolare riguardo ai minori. Le ASD e le SSD sono tenute, secondo le disposizioni applicabili e le indicazioni degli organismi affilianti, alla nomina del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, figura comunemente richiamata nell’ambito del safeguarding.
Le competenze pedagogiche e relazionali del Consulente Pedagogico Sportivo possono rappresentare una base utile per percorsi formativi collegati alla protezione dei minori, alla prevenzione di comportamenti inadeguati e alla promozione di contesti sportivi sicuri.
Importante: il Consulente Pedagogico Sportivo e il Responsabile safeguarding non sono qualifiche automaticamente equivalenti. La nomina a quest’ultimo incarico richiede il rispetto dei requisiti, delle condizioni di indipendenza e delle procedure previste dall’organismo sportivo competente.
Ascoltare, accompagnare, proteggere
Un ambiente sportivo di qualità nasce da relazioni positive: ascolto dei giovani atleti, collaborazione con le famiglie, attenzione alle fragilità e rispetto delle differenze.
Promuovere una cultura educativa dello sport significa aiutare le organizzazioni a prevenire situazioni di disagio e a valorizzare l’esperienza sportiva come opportunità di crescita.
Relazione educativaSport giovanileInclusioneSafeguarding
Richiedi l’iscrizione
Se operi nell’educazione sportiva e ritieni di possedere i requisiti professionali previsti, puoi presentare la tua richiesta di ammissione al registro Consulente Pedagogico Sportivo.

La domanda è soggetta alla procedura di valutazione stabilita dall’Associazione.
